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Alcaraz “Agli Internazionali di Roma e al Roland Garros non ci sarò”

Redazione 21 ore ago 0
Alcaraz “Agli Internazionali di Roma e al Roland Garros non ci sarò”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Niente Roma, nè Roland Garros. Carlos Alcaraz, dopo il ritiro a Barcellona e la rinuncia al Masters 1000 di Madrid, deve rinunciare anche ai due prossimi appuntamenti sulla terra. Dopo la sconfitta in finale a Montecarlo per mano di Jannik Sinner, il 22enne murciano era stato costretto a lasciare il “Barcelona Open Banc Sabadell” per un problema al polso destro. Un infortunio che si è rivelato più complicato del previsto e già lunedì, in occasione dei Laureus Spors Awards, aveva messo in dubbio la sua presenza al Foro Italico e a Parigi. “Il prossimo esame sarà cruciale”, aveva fatto sapere il numero 2 del mondo, che oggi su X ha confermato che il suo stop andrà oltre il Roland Garros.

“Dopo i risultati degli esami effettuati oggi, abbiamo deciso che la cosa più prudente è essere cauti e non partecipare a Roma e al Roland Garros, in attesa di valutare l’evoluzione per decidere quando torneremo in campo. È un momento complicato per me, ma sono sicuro che ne usciremo più forti”, il messaggio di Alcaraz. Una doppia rinuncia che in chiave ranking Atp favorisce Sinner visto che lo spagnolo avrebbe dovuto difendere il titolo sia a Roma che a Parigi.

Il prossimo Roland Garros sarà il secondo Slam saltato per infortunio da Alcaraz dopo l’Australian Open 2023, allora per un problema alla gamba destra. Lo spagnolo starà dunque due mesi fuori, anche se in passato ha dovuto fare i conti con uno stop più lungo (out da novembre 2022 a febbraio 2023). Oltre a perdere 3000 punti nel ranking fra Roma e Roland Garros, con la sua assenza permetterà a Sinner di essere il grande favorito sulla terra rossa parigina: per il 24enne altoatesino la chance dunque di completare il Career Grand Slam oltre a ridurre il divario da Alcaraz – in questo momento avanti 7-4 – in termini di Major vinti. Sinner, inoltre, è sicuro di restare numero 1 del mondo almeno fino alla fine del torneo di Wimbledon, dunque fino a domenica 12 luglio. Raggiungerebbe così le 79 settimane in carriera da numero 1, superando Stefan Edberg (74) all’undicesimo posto nella classifica all-time dei giocatori che hanno trascorso più tempo in vetta da quando è stato introdotto il ranking ATP computerizzato, nel 1973. E andrebbe almeno ad avvicinare il decimo posto di Lleyton Hewitt, rimasto in vetta per 80 settimane in carriera.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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