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Guardiola sceglie la famiglia, Pirlo in pole per la panchina azzurra

Redazione 5 ore ago 0
Guardiola sceglie la famiglia, Pirlo in pole per la panchina azzurra

ROMA (ITALPRESS) – La famiglia prima di tutto. È stato bello finchè è durato ma il sogno di portare sulla panchina della Nazionale Pep Guardiola è già sfumato. Il tiki taka portato avanti da oltre una settimana da Paolo Maldini e Leonardo ha ingolosito il tecnico catalano che si è preso il suo tempo per riflettere, salvo poi arrivare alle conclusioni che gli erano già note da svariati mesi, da quando aveva mollato il Manchester City nonostante un altro anno di contratto.

Dopo 13 anni col piede sull’acceleratore, Pep ha bisogno di staccare e godersi quegli affetti ai quali non ha potuto riservare il tempo che avrebbe voluto. Del resto, non più tardi di una settimana fa, aveva ribadito la sua necessità di riprogrammare le priorità della sua vita. “Voglio vedere molto di più i miei figli, mio padre ha 95 anni ed è ancora qui. E io non sono più giovane, sono già arrivato a 56 anni e la prospettiva cambia un po’. Ora provo magari a godermi altre cose che non ho mai fatto e che voglio fare. Amo il mio lavoro ma c’è un momento in cui senti di doverti prendere una pausa”. Parole che lette anche oggi facevano capire come sarebbe stato complicato convincerlo, per quanto il nuovo corso di via Allegri e la possibilità di guidare un progetto di lungo e ampio respiro lo abbiano a lungo fatto tentennare.

In quello che sembra essere un eterno giorno della Marmotta, l‘Italia questa mattina si è risvegliata dunque ancora senza ct. Magari non sarà la necessità più impellente ma è comunque un nodo da sciogliere (non il solo, vedi il no di Buffon a un ritorno nei ranghi) visto che all’esordio in Nations League del 25 settembre col Belgio non manca ormai molto.

A questo punto bisognava capire quale strada inseguire: se continuare a battere quella dei “mammasantissima”, come stanno facendo Portogallo (Jorge Jesus), Germania (Klopp) o Francia (Zidane), o tentare la via alternativa, con un profilo dal curriculum meno accattivante, ma con cui condividere un cammino forse più tortuoso, ma non per questo meno efficace, come insegnano De la Fuente e Scaloni.

E a risentire il manifesto illustrato da Maldini e Leonardo ai club di A, e a giudicare il lavoro portato avanti dopo il no di Pep, sembra chiaro che si vada verso questa direzione, con Andrea Pirlo come soluzione ibrida. Ovvero non un allenatore allevato in Federazione ma nemmeno un tecnico già celebrato: l’ex centrocampista ha già maturato qualche esperienza in panchina (Juve, Karagumruk, Samp e ora United FC negli Emirati), con alterne fortune, ma la sua visione è quanto di più vicino alle idee che si respirano in via Allegri.

Subito dopo il no di Guardiola, i contatti si sono intensificati e già nel weekend, ma comunque entro martedì, giorno del Consiglio Federale, la trattativa dovrebbe chiudersi. L’ex centrocampista di Inter, Milan e Juventus prima dovrà risolvere il suo contratto con lo United Fc di Dubai, poi sarà libero di firmare per la Figc e mettersi alla guida della Nazionale sotto la protezione di Maldini e Leonardo.

Una scommessa? Nì, anche se c’è chi preferirebbe o avrebbe preferito l’usato sicuro, magari uno tra Mancini e Conte: l’orizzonte degli 8-10 anni prospettato da Maldini ha messo in allarme la serie A, con Cairo che ha parlato di tempi troppo lunghi, ricordando fra le righe la mossa di Tavecchio nel 2014, quando puntando proprio su Conte – reduce dai tre scudetti alla Juve – si garantì il credito necessario per portare avanti tutto il resto.

Comunque vada il tentativo con i migliori è stato fatto (Maldini ha confessato che è stato chiamato anche Ancelotti), ma l’idea Pirlo è sempre stata presente nella testa della nuova coppia al timone: dt e advisor. “Serve un ct che ragioni più o meno come noi. Ci sono tanti tipi di tecnici che possono essere vincenti: bisogna trovare armonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica”, il concetto di Maldini e Leonardo. Pirlo risponde perfettamente all’identikit tracciato. Questione di ore, ma la staffetta tra campioni del mondo, da Gattuso a Pirlo, è pronta.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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