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On line i bandi per l’affidamento di 6 impianti sportivi carpigiani

Redazione 24 ore ago 0

Sono aperti i bandi per l’affidamento degli ultimi sei impianti sportivi non a rilevanza economica, di proprietà o in uso al Comune di Carpi con concessione in scadenza a giugno (venti in tutto). Gli impianti interessati sono il campo da calcio Cremaschi e quello di Cortile, la palestra dell’Iti Da Vinci e le due del liceo Fanti, il Palazzetto dello sport Ferrari. Come per gli altri impianti, l’affidamento è finalizzato alla realizzazione di un progetto sportivo che valorizzi al massimo le potenzialità dell’impianto stesso e la sua fruizione da parte dei cittadini.

Fino al 28 maggio, società e associazioni sportive dilettantistiche ed enti di promozione, comprese federazioni sportive nazionali e polisportive riconosciute da Coni e dal Cip, possono rispondere all’avviso pubblicato on line sul sito del Comune (nelle sezioni Amministrazione trasparente e Albo pretorio) presentando una proposta di progetto sportivo adeguato all’impianto a cui sono interessate, in applicazione delle linee di indirizzo comunali per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi di questo tipo.

Possono rispondere al bando i soggetti iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd) e che aderiscono, o dichiarino la volontà di aderire, alla Carta etica dello sport. I progetti in risposta all’avviso pubblico possono essere presentati fino a giovedì 28 maggio, inviando una mail certificata all’indirizzo cultura.economia@pec.comune.carpi.it. Allo stesso indirizzo, si possono inviare la richiesta di visionare l’impianto e quella per informazioni e chiarimenti.

L’affidamento dei singoli impianti decorrerà dalla data di sottoscrizione della convenzione che regola l’affidamento e che avrà una durata diversa a seconda dell’impianto: cinque anni, rinnovabili per ulteriori cinque, per i due campi da calcio e tre anni, rinnovabili per ulteriori tre, per le tre palestre e il Palazzetto dello sport.

Le proposte presentate saranno valutate in base alla qualità del progetto sportivo e al suo impatto sociale; all’iscrizione a campionati e tornei, in particolare giovanili, nelle discipline per le quali l’impianto è omologato e ai volumi storici di utilizzo degli impianti destinati a quelle discipline da parte del soggetto proponente; a modalità gestionali che valorizzino la collaborazione e l’integrazione tra soggetti diversi, anche per arricchire l’offerta sportiva multidisciplinare; alla promozione delle attività presso tutta la cittadinanza con particolare attenzione all’inclusione delle persone più fragili, alla pratica diffusa dello sport, al benessere individuale e collettivo e all’aspetto ludico-ricreativo; alle proposte migliorative per la conduzione dell’impianto.

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