NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks approdano alle finali della Eastern Conference di Nba per la seconda stagione consecutiva e lo fanno in grande stile, chiudendo per 4-0 la serie contro i Philadelphia 76ers.
In Pennsylvania, in una Xfinity Mobile Arena invasa da tifosi della ‘Big Apple’, è un’altra vittoria schiacciante (144-114) con una pioggia di triple (25, eguagliato il record dei playoff) a far esultare Jalen Brunson e compagni. Il 29enne realizza 22 punti, mentre Josh Hart e Karl-Anthony Towns ne aggiungono 17 a testa, con Miles McBride in grande spolvero dall’arco (7/9 con 25 punti totali).
“I nostri ragazzi hanno cercato di alzare il livello, concentrandosi sui dettagli, sull’energia e sull’impegno. Questo è uno dei motivi principali per cui stiamo giocando un’ottima pallacanestro”, ha spiegato coach Mike Brown che attende ora di conoscere quale sarà la prossima avversaria tra Cleveland e Detroit con i Pistons in vantaggio 2-1.
È in parità invece il confronto tra Minnesota Timberwolves e San Antonio Spurs dopo la vittoria dei padroni di casa a Minneapolis per 114-109. Una gara segnata dalla prima espulsione in carriera di Victor Wembanyama, allontanato dal campo ad inizio secondo quarto dopo aver sferrato una gomitata al volto di Naz Reid.
Un episodio che complica ancor di più il compito degli Spurs, costretti a dover fare i conti nel primo quarto con un travolgente Anthony Edwards, autore nei primi dieci minuti di 16 dei suoi 36 punti complessivi. In doppia cifra anche lo stesso Reid, con 15 punti e 9 rimbalzi, mentre Rudy Gobert si regala la solita doppia doppia da 11 + 13.
Senza Wembanyama, in casa Spurs, sono Dylan Harper e De’Aron Fox a provare a tenere su la baracca, realizzando 24 punti a testa, quattro in più di quelli messi a referto da Stephon Castle. Non bastano per evitare il 2-2 e ora la partita si sposta sul fronte della giustizia sportiva.
La tipologia di fallo antisportivo commessa da Wembanyama comporta una multa minima di 2.000 dollari ed è soggetta a valutazione da parte della lega per eventuali provvedimenti disciplinari aggiuntivi.
Intanto, coach Mitch Johnson giustifica il suo fuoriclasse: “Considerando la fisicità con cui gli avversari giocano, deve proteggersi da solo e purtroppo certe cose accadono”, le sue parole.
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