NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Si riaprono le Finals Nba dopo gara-3. I San Antonio Spurs superano i New York Knicks per 115-111 davanti a Donald Trump (fischiato dal pubblico), primo presidente in carica ad assistere alle finali di lega, e accorciano sul 2-1 nella serie dopo le due sconfitte casalinghe. Si ferma così a 13 partite e 46 giorni la striscia di successi per New York, che non perdeva un incontro dallo scorso 26 aprile (ko in gara-3 del primo turno contro gli Atlanta Hakws).
Un match di grande equilibrio quello disputato al Madison Square Garden, che vede i Knicks chiudere a +11 il primo quarto, salvo poi andare sotto di 13 lunghezze all’intervallo lungo, complice un secondo parziale da 42 punti dei texani. Rientra subito in partita San Antonio nel terzo quarto, riuscendo poi a consolidare e mantenere il vantaggio nel finale di gara, e trovando una vittoria che dà la sicurezza di arrivare almeno fino a gara-5.
Risponde presente Victor Wembanyama. Per lui, oltre a una solida prestazione difensiva, c’è una partita da 32 punti, 8 rimbalzi, 6 assist e 11/18 al tiro. Decisivo anche Stephon Castle con 23 punti, 18 dei quali realizzati nella prima metà di gara ma con canestri decisivi anche nel secondo tempo. Sono 13 i punti messi a referto da Dylan Harper, mentre ne realizzano 12 a testa Julian Champagnie e De’Aaron Fox.
Serata da 32 punti, cinque rimbalzi e cinque assist per Jalen Brunson, che nel finale prova a evitare la sconfitta con 12 punti siglati nell’ultimo quarto, mentre va segnalata la prestazione di OG Anunoby, che assieme ai 28 punti confeziona un ottimo 9/13 al tiro. Prestazione da dimenticare per Mikal Bridges, che chiude con soli due punti realizzati nei quasi 29 minuti passati in campo. New York e San Antonio tornano in campo nella notte italiana tra mercoledì e giovedì (ore 2.30) per gara-4, in programma nuovamente al Madison Square Garden.
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